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Con
un collare per cani, tre coni gelato, un pacchetto di patatine fritte
ed una cioccolata, Ferruccio trasforma Giovanni in una statua della
libertà e del consumismo. Per questa scena vale lo stesso
che per tutto lo spettacolo: assolutamente originale, superprofessionale,
geniale...
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Nahe-Zeitung, Idar Oberstein
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Da sempre i comici
sono degli imprevedibili e trasgressivi guastafeste, sempre fuori posto
e fuori misura con i loro sberleffi i loro gesti e le loro battute.
Ma oggi in sintonia con i tempi, Ferruccio e Giovanni sono diventati
due saltimbanchi eleganti e salottieri, accomodanti e pacifici. Come
tutti i baciati dal benessere, si sentono belli buoni giusti e tendono
a vedere e giudicare il loro prossimo con simpatia e benevolenza. Insomma
siamo tutti buonissimi e bellissimi! Ma come per il visionario Don Chisciotte
lo scambiare squallide locande per castelli e poveri pastori per nobili
cavalieri è foriero di guai e bastonate, così per i nostri
due clowns il sentirsi nel migliore dei mondi possibili si trasformerà,
durante il loro spettacolo, in una esilarante e allucinante disavventura.
La cattiveria, il pregiudizio, l'ignoranza e l'atavica fame sono lì
ad attenderli...
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perfetta rappresentazione mimica dei due è meravigliosa.
Anche con la sola mimica del viso riescono ad esprimere sentimenti
come rabbia, paura, disperazione, orgoglio e diffidenza. Numerose
gags e colpi di scena rendono "Bellissimi", nonostante
le critiche alla società dei nostri tempi, uno spettacolo
che suscita un enorme successo di risate..."
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